Dallo stesso autore di questo blog: Carmine Colella

mercoledì 24 febbraio 2010

Mnemotecniche: memorizzazione di parole difficili e vocaboli stranieri




1) GENERALITA'
La mnemotecnica per l'acquisizione di parole difficili e di vocaboli stranieri è sempre basata sulla visualizzazione e, quindi, sulla trasformazione delle parole in immagini, ma stavolta, molto spesso, ricorreremo ad un ulteriore trucco: scomporre le parole in più parti!
Questo non sarà sempre necessario, per esempio, molto spesso, basterà associarle a qualcosa di familiare, quindi già presente nella nostra mente.
Se poi dobbiamo memorizzare due parole dal significato simile conviene porre molta attenzione a fare una visualizzazione che ci ricordi il significato di almeno una delle due parole, poi il significato dell'altra verrà ricordato per contrasto
Per farvi capire il concetto del contrasto vi insegniamo a ricordare la differenza tra " ora solare " e " ora legale " ( per le quali, al momento del cambio di orario, molti hanno dei dubbi ): "Immaginate un sole che si gira e guarda indietro" ed ecco che non dimenticherete più che quando si passa all'ora solare le lancette vanno spostate indietro e, per contrasto, nel passaggio all'ora legale, in avanti!
2) MEMORIZZARE PAROLE DIFFICILI
- Parte preliminare
L'importanza della memorizzazione delle parole difficili risiede, oltre che nella possibilità di apprendere le lingue straniere, nel fatto che, quando ci troviamo di fronte a parole difficili, astratte o comunque difficilmente visualizzabili le mnemotecniche sarebbero inutilizzabili!
Negli articoli sulla concatenazione a cascata vi sono state proposte volutamente liste di parole concrete, quindi facilmente visualizzabili, altrimenti vi sareste subito scontrati con questa difficoltà.
Se vi fosse stata proposta una lista del genere vi sareste trovati in seria difficoltà: stenosi; ciclopentanoperidrofenantrene; sternocleidomastoideo; bilirubina; ecc...
Ora colmeremo questa lacuna e sarete in grado di ricordare senza difficoltà QUALUNQUE PAROLA!
Bisogna sapere che nel nostro vocabolario ci sono circa 100.000, al massimo 130.000 parole ( nota 1 ), ma uno studente universitario ne usa solo 4.000 - 5.000 e una persona dalla cultura estremamente vasta può arrivare ad usarne fino a 9.000.
Ricordate le parole scatto di cui abbiamo parlato nell'articolo sulla " lettura eidetica "? Quelle parole fanno parte delle circa 90.000 e più parole della nostra lingua che non conosciamo!!!
Quindi le mnemotecniche apprese finora vi permettono di ricordare e catalogare informazioni già presenti nella vostra mente ( nota 2 ), ma non di impararne di nuove!
ORA COLMEREMO QUESTA LACUNA!!!
- Parte pratica
Per memorizzare un termine nuovo dobbiamo associarlo ad uno o più termini già esistenti nella nostra mente e dovremo farlo ricordando le indicazioni dell'acrostico descritto nell'articolo sulla visualizzazione: VIdi MOstri PAurosi COrrere SPaventati ASSai!
Se la parola è impossibile da visualizzare direttamente perché non abbiamo niente nella mente che possa andar bene come immagine per quella parola possiamo scomporla in più parti, facilmente visualizzabili, che poi trasformaremo in immagini e concateneremo tra loro come se fossero i componenti di una lista di parole.
Per trasformare le varie parti in cui abbiamo scomposto la parola possiamo utilizzare due metodi: le visualizziamo proprio con l'oggetto che rappresentano o, se non rappresentano niente, le visualizziamo con una parola che ha assonanza con esse!
Probabilmente il concetto è un po' complesso, ma un esempio chiarirà subito la tecnica che è, in realtà, estremamente semplice!
Proviamo con una patologia medica:
Siringomielia
Per memorizzarla dovremmo ripeterla cinque o sei volte e, probabilmente, dopo un po', non avendone una reale immagine nella mente, finiremmo per dimenticarla.
Con la mnemotecnica delle parole difficili si imprimerà indelebilmente nella mente, PER SEMPRE!
Scomponendola, siringomielia può essere visualizzata come: una grossa SIRINGA che fa un'iniezione ad un barattolo di MIELE terrorizzato dal quale esce, ovviamente tutta sporca di miele, nostra zia LIA.
Un altro esempio possiamo farlo con l'elemento chimico:
Molibdeno
Se vi sembra impossibile scomporlo guardate qui: C'è un uomo con un bidè in mano e noi vogliamo strapparglielo via. Noi, tirando il bidè, diciamo: " MOLLA IL BIDE' " e lui facendo no con la teste dice " NO! "
Divertente, no?
Ricordate che qualunque parola può essere scomposta in immagini, ma immagini create proprio da voi saranno migliori PER VOI!
Se è difficile trovare un'immagine andate per assonanza!
Facciamo un esempio:
Triptofano
Lo scomponiamo in TRIPTO e FANO: immaginiamo Superman che sta morendo indebolito dalla CRIPTONITE ( assonanza con TRIPTO ) e tutti i suoi FAN che fanno NO con la testa disperati!
Insomma, è una tecnica più difficile da spiegare che da applicare!

3) MEMORIZZARE VOCABOLI STRANIERI
- Parte preliminare
La tecnica per memorizzare i vocaboli stranieri è molto simile a quella per memorizzare le parole difficili, unica differenza è che questa volta useremo molto di più l'assonanza perché sarà molto raro trovare parole con significato simile in italiano a cui associarle.
Vi accorgerete che alcune lingue le apprenderete con più facilità perché parlare in una certa lingua riguarda anche un modo diverso di pensare ( nota 3 ) e, a seconda che la lingua che andate ad imparare sia più o meno congeniale al vostro modo di pensare, la imparerete con maggiore o minore difficoltà.
Memorizzare i vocaboli di una lingua, ovviamente, non è tutto, è necessario conoscere anche le regole, ma non per iniziare a parlarla da subito.
In un successivo articolo utilizzeremo qualche trucco per apprendere le regole grammaticali, ma parlare una lingua è possibile già basandosi semplicemente sulla conoscenza di un numero adeguato di vocaboli.
Potreste conoscere tutte le regole del francese, ma se non conoscete i vocaboli non riuscireste a parlare la lingua.
A scuola ci insegnano esattamente il contrario, cominciare dalla grammatica, ma un bambino che impara una lingua non conosce regole, la impara automaticamente.
Un bambino di otto, nove anni ha un vocabolario di circa 1.000 parole e può già comprendere e parlare ( ovviamente i suoi discorsi saranno limitati ), ma bastano già 500 vocaboli per cominciare a parlare una lingua e con questa mnemotecnica potrete impararli in poche ore ( nota 4 ).
Ci hanno sempre detto che imparare una lingua è più facile per i bambini, ma un bambino la impara in anni perché il suo apprendimento è caotico e casuale, voi potrete stupire tutti imparandola IN POCHE ORE!
Come abbiamo detto delle regole tratteremo in un altro articolo, in questo vi insegneremo a memorizzare i termini ed in successivi articoli vi insegneremo 500 termini per l'inglese, 500 per il francese e 500 per lo spagnolo!
In pratica vi metteremo nella condizione di parlare ben tre lingue, ma, una volta appreso il metodo potrete impararne quante ne volete!
Spesso una difficoltà è apprendere i modi di dire, ma per questo vi rimandiamo all'articolo "Migliorare pronuncia e comprensione delle lingue guardando i film".
Ricordate 500 vocaboli bastano per cominciare a parlare una lingua e, basandovi su questa regola, capirete quante lingue siete potenzialmente in grado di apprendere! ( nota 5 )
- Parte pratica
La spiegazione del procedimento, come per le parole difficili, può sembrare complessa, ma vedrete che con gli esempi pratici tutto diverrà estremamente chiaro e semplice!
Punti fondamentali:
1. Trovate una parola in italiano che somigli alla pronuncia della parola in inglese
2. La parola trovata va associata al significato della parola straniera con i principi dell'associazione discussi nell'articolo sull'associazione
3. Guardate come è scritto il vocabolo, grazie al deposito contemporaneo dell'informazione lo ricorderemo anche graficamente ( nota 6 )
Anche se i 500 vocaboli per ogni lingua ve li insegneremo in seguito qui faremo degli esempi pratici per capire il funzionamento della tecnica.
Esempi in inglese:
Sogno = dream > Un signore sogna ( nella classica nuvoletta del sogno ) un telefono che squilla e quindi fa "driiin" che è molto simile a "dream"
Pecora = sheep > Vediamo una pecora su un motorino che fa uno "scippo" che somiglia proprio a "sheep"
Esempi in spagnolo:
Cane = Perro > Un cane è molto ghiotto di pere tanto da vivere su un "pero" che è estremamente simile a "perro"
Farfalla = Mariposa > Una farfalla si riposa sul mare ( in questo caso abbiamo scomposto la parola )
Potremmo andare avanti a lungo, ma la tecnica è chiara!
Come abbiamo detto in futuro trasformeremo per voi ben 500 parole per inglese, spagnolo e francese risparmiandovi anche questa fatica!
Buon apprendimento e a presto!

NOTE
Nota 1: Senza tener conto dei linguaggi tecnici.
Nota 2: Quando studiamo o impariamo spesso non impariamo nuove nozioni, ma riorganizziamo e associamo in categorie informazioni già presenti nella mente.
Nota 3: Se una persona cresce imparando una certa lingua non solo parlerà in quella lingua, ma penserà in maniera diversa da una persona che è cresciuta imparandone un'altra.
Nota 4: Potreste addirittura imparare tutto il vocabolario senza eccessivi problemi.
Nota 5: Nel film "Il tredicesimo guerriero" il protagonista ( interpretato da Antonio Banderas ), un Arabo medievale, apprende la lingua dei Vichinghi in pochi giorni, lasciando tutti esterrefatti, osservandone semplicemente un gruppo parlare. Chi fosse a digiuno di mnemotecniche bollerebbe la cosa come la solita esagerazione da film, anche perché non viene data una spiegazione della cosa nel film, ma chi conosce le mnemotecniche sa che sarebbe un gioco da ragazzi. Si potrebbe obiettare che a quell'epoca la conoscenza delle mnemotecniche del mondo classico erano state perse, ma le popolazioni arabe le avevano già recuperate traducendo i libri che in occidente non c'erano più. In seguito, buona parte di queste conoscenze, ma non tutte purtroppo, è stato recuperato tramite la ritraduzione in latino dei testi arabi!
Nota 6: Il "deposito contemporaneo dell'informazione" è un principio molto importante nel campo mnemotecnico per apprendere concetti estesi e di cui parleremo in un futuro articolo.

giovedì 18 febbraio 2010

Mnemotecniche: la memorizzazione di parole a coppia






Se vi siete già esercitati sulla concatenazione a cascata e conoscete i fondamenti di visualizzazione e associazione, la memorizzazione delle parole a coppia sarà per voi molto semplice, ma la sua importanza è fondamentale per innumerevoli applicazioni che hanno dello straordinario!

Questa tecnica, ad esempio, insieme alla tecnica di memorizzazione delle parole difficili, è alla base di una capacità che, agli occhi di chi non conosce la tecnica, può apparire sovrumana: apprendere una lingua in pochi giorni. ( Nota )

Questo articolo consisterà semplicemente in un esercizio perché la teoria, come abbiamo detto, l'abbiamo già spiegata negli articoli su visualizzazione e associazione.

Vi forniremo una lista di 20 coppie di parole che dovrete visualizzare e associare secondo le indicazioni racchiuse nell'acrostico: Vidi mostri paurosi correre spaventati assai.

Il compito è più semplice della tecnica a cascata perché lì dovevate imparare molte parole in sequenza creando una storia più lunga, qui dovrete creare 20 ministorie scollegate tra loro.

Una volta associate le parole, più in basso troverete una lista di 20 di queste parole, per ognuna dovrete ricordare la parola ad essa associata.

Potrebbe sembrarvi difficile, ma vi assicuro che appena leggerete la parola vi tornerà alla mente la ministoria e, di conseguenza, l'altra parola.

Procediamo con l'esercizio

Memorizzate le seguenti venti coppie di parole, l'ordine è indifferente:


cane - botte

rosa - mare

flauto - sedia

torre - pappagallo

martello - montagna

leone - nave

arcobaleno - statua

fontana - colosseo

chiesa - orologio

cuscino - piuma

sciarpa - calcolatrice

ago - fiume

moneta - scala

pianoforte - treno

pinguino - albero

pallone - superman

tartaruga - letto

robot - scarpa

arco - missile

elefante - luna



Bene, di seguito troverete una serie di 20 parole, scelte tra le precedenti, per ognuna dovrete scrivere su un foglio la parola corrispondente, ovviamente senza guardare la lista sopra:



cane

luna

robot

tartaruga

pinguino

superman

missile

rosa

leone

pappagallo

arcobaleno

martello

sedia

colosseo

calcolatrice

ago

scala

treno

cuscino

orologio


Bene, spero che abbiate associato correttamente tutte le coppie, ma sono certo che, attraverso la visualizzazione e l'associazione, sarà stato abbastanza agevole ( con l'esercizio diventerà ancora più facile ).

Se avete avuto delle difficoltà, probabilmente saranno state causate da errori di visualizzazione, ad esempio: invece di una nave potreste aver visualizzato una barca.

Prestate a ciò molta attenzione perché l'errata visualizzazione è la principale causa di errore.

La visualizzazione deve essere molto specifica e precisa per non confondersi.


NOTE

Nota: In realtà, con un po' di impegno, ci vorrebbero poche ore per iniziare a parlarla, ma, se dicessimo così, la parte razionale del vostro cervello si rifiuterebbe di crederci!

lunedì 15 febbraio 2010

Lettura veloce: Come aumentare la comprensione del testo con la " lettura eidetica "




Le tecniche di lettura veloce sono straordinari metodi di apprendimento, ma nascondono un'insidia che non viene mai trattata nei corsi di lettura veloce: La distrazione. ( Anche perché, in questi corsi, c'è la convinzione che l'apprendimento debba essere, per buona parte, inconscio )
A questo punto c'è da fare una precisazione, spazzando via qualunque teoria new age sull'inconscio: Senza attenzione non può esserci memorizzazione!
Nel corso della lettura veloce, per la verità, i cali di attenzione sono più rari ( ma non impossibili ) che nella lettura normale proprio perché il cervello non ha il tempo di divagare cominciando a pensare ad altre cose ( Nota 1 ), ma c'è un altro pericolo in agguato: Le parole scatto.
Le parole scatto sono parole di cui non comprendiamo bene il significato e, quando ne troviamo una nella lettura ( sia normale che veloce ), il cervello perde il filo del discorso e si distrae.
Questo avviene perché, quando leggiamo, è come se nella nostra mente ci fosse un flusso di immagini ( simile alla mnemotecnica della cascata ), ma basta che una di queste immagini manchi perché il cervello inizi a divagare.
Per ovviare al problema possiamo sfruttare proprio i principi delle mnemotecniche: Visualizzazione ed Associazione.
Quella che vi proponiamo è la " lettura eidetica " ( Nota 2 ), una forma di lettura che sfrutta i principi base delle mnemotecniche per costringere la mente a rimanere concentrata.
Mentre leggiamo dobbiamo "Attivamente" cercare di visualizzare le parole che incontriamo o, meglio ancora, i concetti.
Ogni concetto, ogni significato è tramutabile in un'immagine mentale ( Nota 3 ), quello che dobbiamo fare è rendere conscio un processo già presente nella mente.
Non bisogna andare più lentamente nella lettura, al massimo leggermente più piano, perché useremo il tempo differenziale tra velocità di lettura e velocità della mente ( molto superiore ) per attuare il processo.
Nello specifico non dobbiamo creare una vera concatenazione, ma basta creare una storia nella mente di cui siamo i protagonisti e nella quale avviene ciò che leggiamo, magari con le caratteristiche - Vidi mostri paurosi correre spaventati assai - viste nell'articolo sulla visualizzazione.
Bisogna che la storia abbia un inizio ben preciso ( magari il titolo del capitolo tramutato in immagine ), e che funzioni da supporto alla lettura collegando tra loro le informazioni, ma non è necessario che sia estremamente precisa perché la lettura eidetica non è una mnemotecnica, ma un semplice trucco per costringerci a mantenere l'attenzione elevata.
Il positivo effetto collaterale di questa tecnica è che visualizzando i concetti e concatenandoli, anche se blandamente, li ricorderemo più facilmente!
Nel caso si dovesse perdere il filo distraendosi non bisogna fermarsi, ma continuare, ovviamente riconcentrandosi, come se niente fosse, con la visualizzazione della storia!

NOTE
Nota 1: La mente pensa molto più rapidamente rispetto alla velocità di lettura quando si legge normalmente, questo cosiddetto "tempo differenziale" dà il tempo alla mente di cominciare a pensare ad altre cose e, quindi, a distrarsi. In questi casi è facile continuare a leggere arrivando a fine pagina per scoprire che non ricordiamo niente di ciò che abbiamo letto.
Nota 2: " Eidetica " fa riferimento ad un'immagine mentale, quindi interna, che è quasi completamente uguale ad una percepita dai sensi e, quindi, sembra provenire dall'esterno. Ad esempio è eidetica l'immagine di un'auto che si forma nella mente con tutte le caratteristiche di quella che percepiremmo con i sensi. Nel nostro caso leggendo la parola si formerà l'immagine mentale corrispondente esattamente simile a quella che percepiremmo con i sensi e che, quindi, sembrerà provenire dall'esterno.
Nota 3: Se si incontrano parole che non conosciamo o parole difficili si possono scomporre in più parti e trasformarle in immagini.

Carmine Colella

sabato 13 febbraio 2010

Brainstorming






Il Brainstorming, che letteralmente significa tempesta della mente, è una tecnica inizialmente utilizzata in campo pubblicitario e aziendale, ma che in seguito si è diffusa a tutti i campi nei quali fosse necessario aumentare la creatività e la capacità di risoluzione di un problema da parte del cervello umano (Nota 1).

La cosa importante del brainstorming è che, una volta che ci siamo posti il problema da risolvere, lasciamo la mente libera di dare le prime risposte che gli vengono in mente, per quanto siano fantasiose.

Probabilmente penserete che è facile a dirsi, ma poi lasciarsi andare all'immaginazione, lasciando campo libero alle vere potenzialità del cervello è davvero difficile (Nota 2), ma la tecnica vi permetterà facilmente di ottenere questo risultato.

Il Brainstorming comunemente fatto nelle aziende (se ne avete una o un gruppo di lavoro potrete farlo così) si fa in gruppo. Ognuno del gruppo propone delle idee che vengono scritte, senza limitarsi alle razionali, ed in seguito si farà una scrematura trovando l'idea migliore.

Il metodo individuale per fare brainstorming è comunque la tecnica più importante e stimola davvero nel profondo del cervello la creatività e la risoluzione dei problemi.

Il metodo è semplicissimo, ma al tempo stesso estremamente potente.

Il brainstorming consiste nel prendere il problema che ci interessa (inizialmente, per esercizio, prendetene uno banale come accendere la luce) e scrivere 10 modi al giorno per farlo per 30 giorni. Alla fine avrete ottenuto 300 risposte.

Nell'utilizzo del brainstorming dovrete sospendere il giudizio, cioè lasciar andare la mente a ruota libera, ma comunque alla fine sarete costretti a farlo perché regola fondamentale è che le risposte non possono ripetersi e, dopo una decina di soluzioni al problema diverrà difficilissimo trovarne di nuove. A questo punto dovrete cominciare a trovare le soluzioni più fantasiose ed improbabili. Non criticate assolutamente le soluzioni trovate perché nel brainstorming è importante la quantità, non la qualità delle risposte.

In seguito farete la scrematura delle risposte e tra quelle date sicuramente ci sarà quella che fa al caso vostro, probabilmente qualcosa che era in voi, ma che, inibiti dalla razionalità, non avreste mai lasciato venir fuori liberamente.

E' proprio questo che fa il brainstorming, vi costringe a tirar fuori le risposte che il vostro censore interno non vi farebbe mai dare, vi costringe cioè a tirar fuori la vostra creatività!

Ricordate che è proprio nel momento in cui vi sembrerà che non riuscite a trovare nuove soluzioni che il brainstorming sta cominciando ad agire!

Buon lavoro!


NOTE

Nota 1: Forse qualcuno di voi avrà visto qualche puntata del telefilm americano "dottor House". In questo telefilm dei medici cercano di capire a quale malattia si trovano di fronte e, anche se non viene mai detto esplicitamente, utilizzano il brainstorming per farlo scrivendo su una lavagna le idee che vengono in mente a ciascuno di loro.

Nota 2: Il cervello è costituito da due emisferi, un emisfero destro e uno sinistro. Il sinistro è quello razionale ed anche quello che utilizziamo di più, il destro è quello artistico ed immaginativo e lo utilizziamo di meno. Il fatto che utilizziamo normalmente solo metà del nostro cervello pone delle limitazioni immense al nostro potenziale mentre artisti e scienziati, che li utilizzano entrambi, ottengono risultati eccezionali. E' ovvio che non tutto l'emisfero destro sia completamente immaginativo e viceversa il sinistro, ma in linea di massima è così.

mercoledì 10 febbraio 2010

Matrici di Raven con link al Test del QI






Le Matrici di Raven, anche dette progressive, misurano l'intelligenza, ma specificamente quella non verbale. Ne parliamo in Secret Mind Blog perchè riteniamo che per migliorare bisogna avere un metro di misura e nessun test d'intelligenza è migliore delle matrici di Raven dato che sono svincolate da qualunque apprendimento precedente ( Nota 1 ).

Il test è costituito da una serie di gruppi di figure e da ognuno di questi gruppi manca una figura che chi fa il test deve individuare tra varie possibilità.

Ad ogni gruppo di figure successivo il test diventa sempre più difficile richiedendo sempre maggiori capacità di analizzare, interpretare e comprendere.

L'intelligenza che questo test va ad analizzare è l'intelligenza fluida, cioè, il vero e proprio fattore generale dell'intelligenza, completamente indipendente dalla cultura, quello che permette un pensiero chiaro e di comprendere la complessità.

Insieme ad un test di vocabolario ( Nota 2 ) va a misurare le principali componenti dell'intelligenza.

Il test è usato ufficialmente in numerosi casi: Lavoro, scuola, psicologia ed anche come test di ammissione al Mensa ( Nota 3 ).

Di seguito vi proponiamo il link ad un test simile a quello di Raven perchè online non sono reperibili quelli ufficiali, ma il risultato che vi darà è uguale a quello dei test ufficiali.


TEST


Carmine Colella (Erevircs)


Sponsor: Il potere della concentrazione


NOTE

Nota 1: Che voi abbiate un alto o basso livello culturale il test misurerà sempre indipendentemente da ciò la vostra intelligenza.

Nota 2: Il test di vocabolario misura le capacità di conoscere, elaborare e produrre le informazioni che riguardano la lingua e la cultura del soggetto ( la cosiddetta intelligenza cristallizzata ).

Nota 3: Il Mensa è il club mondiale dei super geni, per accedere al quale è necessario dimostrare di avere un quoziente intellettivo "molto superiore".

martedì 9 febbraio 2010

Mnemotecniche: la concatenazione a cascata ( Terza parte - Associazione )






A differenza di quello che si crede comunemente il modo più naturale di pensare è attraverso delle associazioni e non attraverso la logica (mai sentito parlare di capacità associative?).

Da quando, ancora piccoli, ci è stato insegnato che quel mezzo con quella forma e con quattro ruote è un'automobile tutti i mezzi con quella forma (o simili) e quattro ruote sono stati, per il nostro cervello, automobili.

Alla base della memorizzazione c'è, quindi, l'associazione e per memorizzare è necessario che si sappia associare nel modo corretto.

Per associare nel modo corretto bisogna, prima di tutto, fare molta attenzione quando vogliamo memorizzare due informazioni molto simili (ad esempio: automobile e furgoncino). In questo caso l'associazione deve essere molto precisa altrimenti sarebbe facilissimo confondersi perché, come abbiamo detto in precedenza, noi pensiamo per immagini e non per parole. Se visualizzassimo, per esempio, una poltrona come una sedia, nel momento del richiamo, ricorderemmo la parola sedia.

Altro passo fondamentale, nel ricordarsi la lista della cascata, è partire da un'immagine ben precisa. Se, ad esempio, volessimo ricordare una serie di automobili partiamo da un parcheggio o da un garage.

Quindi, ciò che fa la cascata è legare tra loro, in sequenza, parole di una lista che non hanno alcun nesso logico. L'associazione viene fatta tra la parola precedente e quella successiva, fino alla fine della lista. Le associazioni, per essere ricordate devono sempre seguire le regole del " Vidi mostri paurosi correre spaventati assai ".

Il processo sposterà le informazioni direttamente nella memoria a lungo termine e la lista potrà essere ricordata agevolmente ripercorrendo nella nostra mente la storia che avremo creato, anzi, potremo ricordare la sequenza anche al contrario ripercorrendo la storia dalla fine all'inizio. Non sarà comunque possibile ricordare in che posizione si trova ogni data parola ( di questo parleremo in seguito ), ma solo la sequenza nella sua interezza.

Termineremo portando a termine l'esercizio che vi avevamo proposto all'inizio di questa fantastica avventura, ma ricordate che le associazioni che creerete personalmente, da oggi in poi, si imprimeranno molto più a fondo nella vostra mente di qualunque immagine che possiamo suggerirvi noi.

Ecco la lista e la storia:

albero, cane, tavolo, coca cola, unghia, ago, castello, automobile, mongolfiera, uccello, fiume, sangue, computer, nave, sedia, fuoco, radio, carro, libro, orologio.

Siamo ai piedi di un ALBERO altissimo e larghissimo. Improvvisamente esplode e ne esce un CANE, anch'esso immenso. Morti di paura ci rifugiamo sotto un TAVOLO che si è stranamente materializzato accanto a noi. Passato il pericolo cerchiamo di uscire da lì sotto, ma lo urtiamo e una grossa COCA COLA ci si rovescia addosso. Presi dal panico cerchiamo di pulirci grattandoci con un'UNGHIA che è così grande che ad un certo punto si stacca e si trasforma in un grosso AGO che si solleva di colpo in volo e va a colpire un antico CASTELLO dal quale esce una AUTOMOBILE in preda al panico. Corre fortissimo, ma mentre corre sopra inizia a gonfiarsi fino a diventare una MONGOLFIERA e a decollare. Convinta di essersi salvata non si accorge dell'UCCELLO che la urta bucandola e così precipita nel FIUME sotto di lei. L'acqua si trasforma improvvisamente in SANGUE e un COMPUTER ne emerge terrorizzato. Per lo spavento si trasforma in una grandissima NAVE. Dopo un pò, distratta, affonda perchè ha urtato una SEDIA che galleggiava davanti a lei. In preda al rimorso questa si dà FUOCO, ma questo subito viene visto da una antica RADIO che chiama in soccorso un CARRO, che trasporta un immenso LIBRO che lo rallenta. All'improvviso questo si apre e ne esce un vecchio OROLOGIO che fugge via spaventato.

Visualizzate la storia nella vostra mente e vi accorgerete che, come per magia, potete ricordare tutta la lista a memoria in un colpo solo!

Con la vostra memoria naturale difficilmente riuscireste ad ottenere simili prestazioni!

Le applicazioni di questa tecnica vanno ben oltre il mero ricordo di liste perché visualizzazione e associazione sono alla base di ogni applicazione delle mnemotecniche.

Vi lasciamo con una lista di parole con cui allenarvi a creare le vostre associazioni, buon divertimento:

gatto, sacco, chiodo, chiave, aereo, quadro, cuore, lima, panino, tromba, martello, luna, ascensore, letto, nave, vulcano, fumo, superman, robot, straccio

domenica 7 febbraio 2010

Migliorare pronuncia e comprensione delle lingue guardando i film






Viene spesso sottovalutata la possibilità di apprendere una lingua dai film perché viene ritenuta un'attività passiva, ma, come insegnano le più moderne teorie sull'apprendimento, è più facile apprendere qualcosa quando proviamo piacere ( nota 1 ).

Quando guardiamo un film che ci piace siamo, quindi, nello stato giusto per apprendere.

Guardando un film in lingua originale, magari con i sottotitoli, e sforzandoci un pò di associare i sottotitoli a ciò che dicono gli attori, potremmo in breve tempo imparare a comprendere le parole dette da un interlocutore anche rapidamente ed a comprendere tutti quei modi di dire che sarebbero incomprensibili ad uno straniero.

E' ovvio che dovrebbe esserci già una conoscenza di base della lingua, ma, attraverso i film e ancor di più le serie tv ( perché più lunghe ) con i sottotitoli, è possibile arrivare a padroneggiare la lingua molto bene e ad acquisire addirittura l'accento originale della lingua.

Come abbiamo detto di norma è necessaria una precedente conoscenza di base della lingua, ma questo non è sempre vero, infatti, chi conosce le mnemotecniche, da un solo film potrebbe già apprendere tanti termini da cominciare a parlare la lingua, ma di questo tratteremo nei prossimi articoli dove spiegheremo l'applicazione delle mnemotecniche allo studio delle lingue ( nota 2 ).


Nota 1: Quindi si ha un vero e proprio blocco dell'apprendimento quando cercano di farci imparare tramite delle punizioni quando sbagliamo invece che dandoci premi quando facciamo la cosa giusta ( ovviamente tutto è relativo e sottoporre lo studente ad un certo grado di stress è necessario per generare apprendimento ).

Nota 2: Nei prossimi articoli spiegheremo come apprendere una lingua in poche ore grazie all'applicazione di semplici principi mnemotecnici!

venerdì 5 febbraio 2010

Mnemotecniche: la concatenazione a cascata ( Seconda parte - visualizzazione)




In questa seconda parte sulle mnemotecniche a cascata andremo ad analizzare quello che è il fulcro del processo mentale che ne è alla base: La visualizzazione.
La visualizzazione la possiamo riassumere in un semplice acrostico (ricordate gli acrostici?), anzi in questo acrostico è compresa anche l'ultima parte, che tratteremo in seguito: L'associazione.
Imparate a memoria questa frase, servirà a ricordare subito le fasi della visualizzazione: Vidi mostri paurosi correre spaventati assai.
La frase non significa niente, di per sé, ma se preniamo le prime lettere di ogni parola ci ricaviamo le prime lettere delle fasi della visualizzazione: VIdi MOstri PAurosi COrrere SPaventati ASSai.
Le fasi sono, infatti: Vivido - Movimento - Paradosso - Comico - Sproporzione - Associazione
E' fondamentale capire che non basta semplicemente immaginare qualcosa, per ricordarla, ma farlo rendendola: vivida ( molto vicina alla realtà, piena di dettagli, colorata ); in movimento ( è fondamentale che faccia dei movimenti, si trasformi, cresca o si rimpicciolisca, si rompa, esploda e così via ); paradossale ( meno l'immagine sarà razionale, più sarà incredibile, più si fisserà nella memoria ); comica ( un'immagine comica tendiamo a ricordarla con più facilità e a non dimenticarla più ); sproporzionata ( le immagini devono essere sproporzionate, crescere e rimpicciolirsi, ad esempio un gatto gigante, un elefante microscopico ); dell'associazione parleremo in seguito.

Con un pò d'esercizio il processo diverrà estremamente rapido!

In attesa dell'articolo sull'associazione esercitatevi con la visualizzazione!

Buon apprendimento!

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Carmine Colella